Congedi e permessi per maternità e invalidità

novità congedi e permessi in caso di maternità o invaliditàAd Aprile 2011 sono state approvate dal Consiglio dei Ministri le modifiche dell’art. 23 L. 183/2010, che detta le norme per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi dei lavoratori dipendenti. Le modifiche prevedono:

  • Congedo per maternità: le donne che subiscono un’interruzione della gravidanza, spontanea o terapeutica, dopo i 180 giorni dal concepimento possono riprendere l’attività lavorativa in qualsiasi momento. Finora anche l’aborto dopo i 6 mesi veniva considerato come un parto, perciò le donne erano obbligate a non tornare a lavoro. Adesso invece, dopo aver ricevuto dal medico specialista e dal medico competente il certificato di idoneità possono rientrare anticipatamente a lavoro.
  • Congedo per cure agli invalidi: i lavoratori mutilati o invalidi, con più del 50% di invalidità, possono fruire di un congedo straordinario di 30 giorni in un anno. In questo periodo la retribuzione sarà equivalenze a quella per le assenze per malattia. Il datore di lavoro, però, non dovrà richiedere le visite di controllo, mentre il lavoratore dovrà documentare di essersi sottoposto alle cure dichiarate.
  • Permessi per genitori con figli disabili: per i genitori che hanno figli disabili di più di 3 anni c’è la possibilità di fruire di un permesso mensile di 3 giorni. Lo stesso tipo di permesso è riconosciuto al lavoratore dipendente che assiste un portatore di handicap grave, che sia parente entro il secondo grado. C’è una situazione di gravità se la minorazione ha ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente. Se è il figlio a essere portatore di handicap il diritto è riconosciuto a entrambi i genitori, che dovranno alternarsi nella fruizione. Il periodo di congedo, continuativo o frazionato, non può superare i 2 anni. La contribuzione sarà di tipo figurativo, mentre l’indennità è corrispondente all’ultima retribuzione ricevuta.