L’obbligo di sorveglianza sanitaria sui lavoratori

Il medico competente, in completa autonomia dal datore di lavoro, deve effettuare la sorveglianza sanitaria sui lavoratori per le aziende per cui opera. Quando si parla di sorveglianza sanitaria si intende la valutazione dell’idoneità specifica del lavoratore alla mansione che deve svolgere. Si effettua attraverso accertamenti preventivi sullo stato di salute del lavoratore, poi si fanno ulteriori accertamenti periodici. L’accertamento preventivo prevede sia l’esame clinico, ovvero la classica visita medica, sia alcuni esami diagnostici, che servono a confermare o a scoprire eventuali controindicazioni allo svolgimento di un dato compito. Gli accertamenti periodici, invece, servono a:

  • controllare le condizioni generali di salute del lavoratore, affinché si possa formulare un giudizio di idoneità o non-idoneità alla prosecuzione dello svolgimento della mansione a cui è assegnato;
  • verificare che, nel caso di modifiche allo stato di salute precedentemente valutato, queste siano dovute o meno al lavoro svolto;
  • verificare la presenza di alterazioni allo stato di salute, che, anche s enon dovute al lavoro in sé, potrebbero peggiorare se quell’attività continua.

Il giudizio di idoneità è finalizzato alla prevenzione ed è obbligatorio quando si inizia una nuova attività lavorativa. Se un lavoro viene ritenuto non-idoneo può essere allontanato dalla mansione in maniera temporanea, ma anche definitiva. In questi casi la legge preveda che il lavoratore possa perpetrare un ricorso all’organo di vigilanza, al fine di riscontrare eventuali errori di giudizio.

A ogni lavoratore corrisponde un documento sanitario, che contiene sia le informazioni sullo stato di salute, che quelle sul rischio professionale. Vi vengono annotati i risultati degli accertamenti strumentali, di laboratorio e specialistici, nonché le condizioni psichiche. Può essere cartaceo o elettronico, ma in ogni caso è soggetto alla legge della protezione della privacy dei documenti sensibili. Per favorire la collaborazione dei lavoratori è previsto che essi vengano informati sulle motivazioni per cui devono sottoporsi a tali verifiche e gli venga poi consegnato il risultato di tutti gli accertamenti.