Ricerca di Symantec per lo stato della sicurezza dei dati nelle aziende

Symantec ha pubblicato i dati sulla ricerca “State of Security Survey 2011” (Ricerca sullo stato della sicurezza 2011) riferito alla sicurezza dei dati e informatica nelle aziende. La maggior parte delle aziende che hanno risposto al questionario hanno dichiarato che la loro principale preoccupazione e il rischio che sentono maggiormente è quello che riguarda la sicurezza dei dati sensibili, insomma li spaventa più un cyber criminale che un terrorista. Quest’anno gli attacchi cibernetici sembrano essere diminuiti, a dimostrazione della sempre maggiore attenzione che le aziende pongono su questa tema. Soprattutto perché i danni causati da una perdita o da un furto di dati (downtime, furto di informazioni relative a dipendenti e furto di proprietà intellettuale) si aggirano ai 100.000$ per le piccole imprese a ai 271.000$ per le grandi imprese.
Le aziende hanno rivelato che il tipo di attacco si evolve di anno in anno, le percentuali sono: 49% hacker, 46% well-meaning insiders e 5% attacchi mirati per motivi economici o politici. In più le paure derivano dai sempre nuovi mezzi che anche i dipendenti hanno per comunicare all’esterno: smartphone, tablet e social media rendono sempre più difficile la gestione della sicurezza informatica all’interno dell’azienda. Problema che in parte potrebbe essere arginato creando una policy precisa per ciò che riguarda la condivisione di informazioni e i mezzi per farlo all’interno dell’azienda.

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