Convengo sulla gestione dell’amianto

A Roma si è svolto un convegno, organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità, con la collaborazione di Inail e Ispo Toscana, dal titolo “Il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti contenenti Amianto” che ha affrontato l’importante e attuale problema della gestione dell’amianto sul territorio nazionale. Il trattamento e lo smaltimento dell’amianto è una parte molto importante del percorso di bonifica delle strutture e dei terreni e per questo va considerato nel modo migliore per evitare danni alla salute delle persone.

Uno dei problemi che la discussione prodotta nel convegno ha messo in luce è la carenza di discariche adibite allo stoccaggio e al trattamento di questo pericoloso materiale. Ogni regione dovrebbe avere un sito dedicato all’amianto, dove conservarlo e trattarlo nel migliore di modi ma, ad oggi, in Italia ancora sono molte le regioni che non dispongono di discariche dedicate e attrezzate.

I dati esposti riportano una situazione che vede 22 discariche in cui è possibile stoccare l’amianto a fronte di una quantità di materiali contaminati pari a 30 milioni di tonnellate. La situazione dei siti specifici di stoccaggio non è migliore, con 553 siti attivi.

L’obiettivo comune che i partecipanti hanno riconosciuto essere di primaria importanza è quello di giungere all’organizzazione di siti dedicati esclusivamente all’amianto che siano pronti a gestire la crescente richiesta da parte degli Enti pubblici e dei privati.
Infatti, la richiesta si prevede che crescerà rapidamente nei prossimi anni andando ad aggravare la già difficile situazione delle discariche italiane. Sarà necessario, è stato espresso dai partecipanti, creare un piano nazionale per l’amianto che preveda fondi ingenti per la messa in sicurezza dei siti e per l’organizzazione delle nuove discariche e dei siti di stoccaggio.

Oltre a questo va incentivata l’auto protezione delle persone che devono essere incentivate il più possibile a segnalare alle autorità competenti i siti che contengono amianto così da procedere rapidamente ad una bonifica adeguata che eviti danni e rischi per la salute e la sicurezza delle persone.

Qui le slide del convegno