Valutazione dei rischi, un obbligo per il datore di lavoro

La valutazione dei rischi nelle aziende viene regolamentata anche a livello comunitario. La norma di riferimento è la direttiva quadro 89/391/CEE che comprende i “principi generali relativi alla prevenzione dei rischi professionali… nonché direttive generali per l’attuazione dei principi generali precitati”. In particolare si sofferma sull’obbligo dei datori di lavoro di garantire la sicurezza dei propri dipendenti, includendo negli adempimenti da compiere la valutazione dei rischi, intesa come punto di partenza per una gestione completa della sicurezza sul lavoro. Gli stati membri della UE hanno recepito questa normativa, in Italia la legge di riferimento è il D.Lgs. 81/08 negli artt. 15-28-29.
L’Unione Europea dà anche una precisa definizione di:

  • Pericolo: “Costituisce un pericolo tutto ciò che (materiali di lavoro, apparecchiature, metodi o prassi di lavoro) è potenzialmente in grado di arrecare danno.”
  • Rischio:”Per rischio si intende la possibilità, elevata o ridotta, che qualcuno possa patire un danno da un determinato pericolo.”
  • Valutazione dei rischi: “La valutazione dei rischi è un processo di valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori derivanti da pericoli presenti sul luogo di lavoro. Consiste in un esame sistematico di tutti gli aspetti dell’attività lavorativa, volto a stabilire:
    • cosa può provocare lesioni o danni;
    • se è possibile eliminare i pericoli e, nel caso in cui ciò non sia possibile,
    • quali misure di prevenzione o di protezione sono o devono essere messe in atto per controllare i rischi.”

La valutazione dei rischi serve al datore di lavoro per sapere quali misure adottare affinché la sicurezza dei lavoratori venga preservata. Fra le misure da adottare ci sono:

  • prevenire i rischi occupazionali: dagli infortuni allo stress da lavoro correlato;
  • informare i lavoratori: corsi di informazione sui pericoli derivanti dall’attività lavorativa;
  • addestrare i lavoratori: corsi di formazione per i lavoratori e per tutte le figure preposte alla salvaguardia della sicurezza(RLS, addetto al primo soccorso, addetto antincendio ecc.);
  • mettere a disposizione l’organizzazione e i mezzi per attuare le misure necessarie: dispositivi di protezione individuale, cassetta di pronto soccorso, attrezzatura antincendio ecc.

La valutazione dei rischi va compilata in collaborazione con il medico competente, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), dopo aver richiesto il parere del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Essendo un’operazione molto delicata e importante in ogni azienda si può chiedere una consulenza esterna, di esperti del settore, che aiutino il datore di lavoro prima a valutare i rischi e poi a compilare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Questo documento deve contenere:

  • una relazione sulla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute presenti in azienda;
  • l’elenco delle misure di prevenzione e di protezione adottate e dei dispositivi di protezione presenti in azienda;
  • il programma che verrà attuato per il miglioramento dei livelli di sicurezza;
  • l’indicazione del nominativo del RSPP, RLS o RLST e del medico competente.