Le tecniche di formazione

Esistono numerose possibilità di accesso a metodologie di formazione collaudate ed efficaci, e se sui contenuti non sempre vi è grande spazio di manovra, sulla scelta delle tecniche di formazione e dei materiali più appropriati da utilizzare, si può attingere ad un vasto repertorio di alternative.
Il presupposto fondamentale ed imprescindibile che un formatore dovrebbe tenere sempre presente, è quello che none esiste una tecnica di formazione che sia in termini assoluti più efficace di altre, ma che piuttosto la tecnica più appropriata va selezionata e modulata considerando alcuni aspetti preliminari:

  • La composizione del gruppo destinatario della formazione, che può essere eterogeneo od omogeneo per cultura, formazione, origini etnico-sociali, attitudini, e molte altre caratteristiche
  • Il contenuto della formazione che si dovrà erogare, rispetto alle potenziali conoscenze pregresse dei destinatari ed all’obiettivo comunicativo che si vuole raggiungere
  • Le necessità dei presenti, che non sempre possono coincidere tra di loro e possono anche divergere dai contenuti previsti per la formazione.
  • Le modalità che si intendono utilizzare, valutando l’impatto che potrebbe avere una lezione frontale rispetto a tecniche più coinvolgenti, anche in relazione al tempo a disposizione.

Elaborati questi presupposti il formatore dovrebbe quindi riuscire a modulare il suo intervento sulle caratteristiche morfologiche e sulle esigenze dei destinatari, erogando una formazione mirata a coprire le esigenze reali con un approccio di conseguenza più flessibile e interessante.
Fondamentale è quindi la tecnica di apertura di una sessione formativa, in cui risulta sempre importante stabilire delle regole e chiarire gli obiettivi, oltre che fornire ai presenti una ragione di ascolto. Durante l’intervento sarà poi importante riuscire a mantenere attivo il coinvolgimento dei presenti, usando un linguaggio appropriato e non eccessivamente tecnico, formulando concetti brevi e semplici e agganciandosi con esempi pertinenti alla realtà per quanto possibile.

Potrebbe capitare inoltre che vi siano degli atteggiamenti da stemperare all’interno da parte dei presenti, in questi casi è opportuno coinvolgere l’intero uditorio mostrando empatia e comprensione, evitando invece commenti o prese di posizione assolute.

Anche la conclusione di un intervento formativo merita qualche considerazione, risulta sempre utile infatti utilizzare tecniche consolidate effettuando il riepilogo degli argomenti trattati per evidenziare i messaggi chiave che si desidera restino maggiormente impressi, illustrando prospettive o appuntamenti futuri.

Un buon formatore infine dovrebbe sempre ricordare che all’interno di una singola sessione formativa possono svilupparsi dinamiche particolari, sia nei confronti del relatore che tra i presenti; e che una attenzione a quello che succede in aula è fondamentale per riuscire a risultare efficaci anche in situazioni apparentemente problematiche.

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